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C´E´ IL RISCHIO DELLA TRATTA DELLE DONNE A MARGINE DEI MONDIALI 2010. L´UISP AL FIANCO DELLA WLSA PER LANCIARE QUESTA DENUNCIA
14-11-2009 - NEWS dal NAZIONALE
"Mi dà grande angoscia vedere che in Africa, così come in Europa, i nostri corpi siano trattati come merci e circolino come se fosse frutta. Questo è un problema di cui tutti - uomini e donne - devono prendere coscienza se si vuole cambiare qualcosa". Con queste parole Teresinha Da Silva, rappresentante dell´organizzazione mozambicana WLSA (Women and Law in Southern Africa) ha concluso l´incontro organizzato da Uisp e Rete internazionale delle donne per la pace svoltosi giovedì 12 novembre a Roma per riflettere insieme sul fenomeno della tratta sessuale delle donne, che subisce un forte incremento durante i grandi eventi sportivi, così come dimostrano le rilevazioni fatte durante i mondiali di calcio in Germania nel 2006 e l´ultima Confederation Cup.
Il prossimo evento nel mirino della criminalità organizzata per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale sono i Mondiali di calcio del 2010 in Sud Africa, in vista dei quali la WLSA sta promuovendo la campagna Red Light 2010, che ha lo scopo di contrastare e prevenire il fenomeno attraverso azioni di denuncia, sensibilizzazione e formazione. L´Uisp si schiera a fianco della WLSA nella denuncia di questo fenomeno di cui saranno vittime migliaia di ragazzine provenienti dai paesi limitrofi al Sud Africa, attirate da sedicenti proposte di studio e lavoro. "Il calcio raccoglie intorno a sé molte persone, e quindi la criminalità organizzata lo sfrutta per trarne profitto - dichiara Daniela Conti, consigliere nazionale Uisp e rappresentante della rete FARE (Football Against Racism in Europe) - ma lo sport è anche un importante strumento per la ricostruzione del sé e per comunicare con le persone che hanno un passato di esperienze violente alle spalle". All´incontro, coordinato dalla giornalista e dirigente Uisp Raffaella Chiodo, hanno partecipato diverse organizzazioni attive nel recupero delle vittime della tratta, come Be Free, Differenza Donna e Ora d´Aria.
Rai Sport Più ha dedicato un servizio al convegno. Per guardarlo, clicca qui
Fonte: Ufficio Comunicazione e stampa Uisp nazionale